26 Giu Controller e Credit Manager in una azienda: vantaggi o sovrapposizione?
Le diverse sollecitazioni poste dal mercato alle imprese stanno certamente contribuendo allo sviluppo ed all’implementazione del proprio modello di business.
Prima di impianti e macchinari con cui costruire una catena produttiva si diffonde la necessità, tra le imprese, di sviluppare ed alimentare la propria capacità di fare strategia e tattica.
Figure estremamente specialistiche come il controller ed il credit manager si stanno, gradualmente diffondendo tra le imprese.
Riteniamo che chi svolge attività di controller e di credit manager debba poter fornire all’impresa una chiara interpretazione di come queste due professionalità siano complementari tra loro, superando così il timore di “sovrapposizione”.
La presenza di un Controller e di un Credit Manager all’interno di un’azienda può offrire diversi vantaggi, ma potrebbe comportare il rischio di sovrapposizioni.
Condividiamo quindi alcuni vantaggi della presenza di un Controller e di un Credit Manager:
- Chiarezza dei compiti: la presenza di un Controller e di un Credit Manager consente una chiara suddivisione dei compiti e delle responsabilità finanziarie. Il Controller registra monitora ed analizza i dati relativi alla contabilità aziendale: costi di produzione, vendita e distribuzione, pagamenti e fatture, debiti e crediti, buste paga, flussi di cassa, documenti e relazioni contabili, verifica che l’elaborazione di tutte le transazioni contabili rispetti le procedure, le policy aziendali e gli standard internazionali di rendicontazione finanziaria.
Il Controller monitora costantemente e con precisione l’andamento delle spese rispetto al bilancio preventivo e verifica il raggiungimento degli obiettivi di fatturato (così come stabiliti dalla direzione), individuando eventuali scostamenti tra le previsioni e i risultati concreti.
Il Credit Manager trova la propria collocazione nella genesi del fatturato dell’Azienda, è il “deliberante” e si occupa quindi della “qualità e della gestione del credito/fatturato generato dall’azienda”, contribuisce a definire la Credit Policy Aziendale in cui, per esempio, vengono definite le linee guida con cui assegnare rating ai Clienti e Fornitori, ne valuta la solvibilità ed il “fido massimo concedibile”, previene e gestisce i possibili rischi finanziari connessi alla gestione del fatturato generato ed ai rapporti di fornitura, presidia in modo dinamico l’attendibilità e la qualità del flusso di cassa periodico (almeno a 12 mesi) individuando, di volta in volta, possibili strumenti di pagamento ed incasso in funzione delle diverse specificità di Clienti e Fornitori. - Competenze specializzate: il Controller e il Credit Manager portano competenze specializzate alle rispettive funzioni. Il Controller ha conoscenze approfondite in contabilità, analisi finanziaria e reporting, mentre il Credit Manager ha una conoscenza specifica delle politiche di credito, valutazione del rischio e gestione dei crediti e capacità di negoziazione per ridurre il contenzioso in caso di insoluti. Queste competenze consentono una gestione finanziaria più efficace ed efficiente.
- Decisioni finanziarie “consapevoli”: la presenza di un Controller e di un Credit Manager permette all’Amministratore Delegato o al CFO di assumere decisioni “consapevoli”. Il Controller fornisce informazioni finanziarie complete e precise, analizzando i dati finanziari e valutando le performance dell’azienda. Il Credit Manager, d’altra parte, utilizza queste informazioni per valutare la solvibilità dei clienti e adottare politiche di credito appropriate con cui poter supportare e sostenere le strategie commerciali lato vendite e quelle lato fornitori (procurement).
Rischi di sovrapposizione tra Controller e Credit Manager:
- Duplicazione di compiti: in alcuni casi, potrebbe esserci una sovrapposizione delle responsabilità tra Controller e Credit Manager, specialmente nella gestione delle informazioni finanziarie. Se il Controller “analizza e monitora il dato generato dall’Azienda” il Credit Manager per costruire informazioni finanziarie armonizza tra loro dati di fonti interne/esterne all’Azienda sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo.
- Conflitti di interesse: la sovrapposizione di compiti può portare a potenziali conflitti di interesse tra il Controller e il Credit Manager. Il Credit Manager potrebbe delineare una “Credit policy” particolarmente “aggressiva” a supporto delle vendite mentre il Controller potrebbe avere un atteggiamento più “rigido” se preoccupato dal rischio finanziario associato a questa propensione.
- Mancanza di comunicazione e coordinamento: se non viene stabilita una comunicazione e un coordinamento efficaci tra il Controller e il Credit Manager, potrebbero sorgere problemi di allineamento delle attività finanziarie. Ciò potrebbe portare a decisioni finanziarie incoerenti o a una mancanza di integrazione tra la gestione finanziaria e la gestione del credito.
Per mitigare i rischi di sovrapposizione, è importante stabilire ruoli e responsabilità chiari e favorire una comunicazione aperta e continua tra il Controller e il Credit Manager.
La soluzione che noi proponiamo sempre, che risulta infallibile, vede il Controller ed il Credit Manager parte attiva nella costruzione e definizione della Credit Policy Aziendale.
È essenziale definire procedure e politiche chiare per la gestione delle informazioni finanziarie e delle politiche di credito, evitando duplicazioni e conflitti di compiti. Una collaborazione sinergica e un’efficace condivisione delle informazioni
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