Credit Manager Mizuya: quando le perdite fiscali si rivelano liquidità per l’Impresa.

Credit Manager Mizuya: quando le perdite fiscali si rivelano liquidità per l’Impresa.

Visto l’approssimarsi della fine di un anno…. che nessuno rimpiangerà…. ricordiamo che Il Decreto «Cura Italia» prevede, all’articolo 55, importanti misure in favore della cessione di crediti deteriorati.

La Società che perfeziona la cessione a titolo oneroso di crediti deteriorati, entro il 31 dicembre 2020, ha la possibilità di trasformare in crediti d’imposta le imposte anticipate (DTA) derivanti da (i) perdite fiscali e (ii) eccedenze ACE.

I crediti di imposta così ottenuti possono essere portati in compensazione, ceduti ovvero richiesti a rimborso.
Gli obiettivi di questa misura sono quelli di ridurre il fabbisogno di liquidità delle società e aumentare le loro disponibilità di cassa in questo periodo di crisi economica e finanziaria.
La misura consente la «monetizzazione» delle imposte anticipate, trasformandole in credito di imposta.

Le caratteristiche principali sono che:
– Il credito maturato deve essere scaduto da almeno 90 giorni.
– Le componenti convertibili in credito di imposta possono essere considerate per un ammontare massimo non
   eccedente il 20% del valore nominale dei crediti deteriorati ceduti, che, comunque, non possono superare i 2
miliardi.

La percentuale che verrà portata in detrazione e calcolata sulla quota del 20% del valore nominale dei crediti ceduti, corrisponde all’aliquota Ires, che attualmente è del 24%.

Le componenti che generano DTA convertibili ai sensi del Decreto Cura Italia sono le seguenti:
– Perdite fiscali ex articolo 84 del TUIR non ancora assorbite alla data di cessione.
– Eccedenze ACE non ancora dedotte né fruite tramite crediti d’imposta alla data cessione.
– Possono essere soggette a trasformazione anche le DTA non registrate a bilancio.

Nella sostanza del Decreto, un’impresa che ha registrato delle perdite fiscali negli anni precedenti può convertire tali perdite residue in crediti di imposta con effetto immediato sulla liquidità.

La cessione dei crediti deve essere effettuata a favore di terzi, posto che l’art. 55 non opera in relazione a cessioni di crediti infragruppo, ossia tra società che sono tra loro legate da rapporti di controllo ex art. 2359 c.c. e alle società controllate, anche indirettamente, dallo stesso soggetto.
Inoltre, non si applica alle società per le quali è stato accertato lo stato di dissesto o il rischio di dissesto ai sensi dell’art. 17 del DLGS n. 180/2015 ovvero lo stato di insolvenza ai sensi della legge fallimentare e del nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

Va evidenziato che la trasformazione delle DTA in crediti di imposta è condizionata all’esercizio da parte della società cedente dell’opzione, irrevocabile, di cui all’art. 11, primo comma, D.L. n. 59/2016 che prevede in estrema sintesi il pagamento di un canone annuo pari all’1,5% della differenza (se positiva) tra l’ammontare delle attività per imposte anticipate e le imposte versate, con l’obbligo di versamento di tale canone fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2029 ed il canone è deducibile ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP.

Il credito d’imposta ottenuto dalla trasformazione delle imposte anticipate non è produttivo di interessi, costituisce un provento fiscalmente irrilevante (ai fini sia dell’IRES sia dell’IRAP) e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta 2020.

A seguito della trasformazione, il credito d’imposta potrà essere:
– utilizzato in compensazione verticale oppure orizzontale senza limiti di importo;
– ceduto a terzi al valore nominale;
– chiesto a rimborso in misura totale o parziale (anche da parte dell’impresa che lo abbia precedentemente acquistato).

La trasformazione in credito d’imposta avviene alla data di efficacia della cessione dei crediti e pertanto il credito d’imposta conseguito a seguito della trasformazione è fruibile per la compensazione a decorrere dal momento in cui ha acquistato efficacia la cessione dei crediti da cui è originato.

Con la cessione si ottiene il beneficio di avere un bilancio pulito, ottemperando al dettato normativo in tema di veridicità e trasparenza, migliorando gli indici in linea con i requisiti della nuova legge di bilancio.

Posso concludere dandovi due consigli?
– Cedete ad operatori seri, che tuteleranno la vostra reputazione quando e se andranno a recuperare questi crediti.
– Fate in fretta! Il 31 dicembre è vicino.”

Flanker