25 Mar Le imprese italiane si dedicano al fatturato!! Quali effetti sulla loro liquidità?
Si stima che il fatturato che ha generato la Tua impresa nel 2023, assieme a quello di tutte le imprese italiane, abbia raggiunto la cifra complessiva di circa 560 miliardi di euro.
E’ come se dicessimo che la tua impresa, ha concesso fidi commerciali, assieme alle altre imprese italiane, per un importo complessivo di circa 560 miliardi di euro.
Ma questa grande capacità produttiva produce conseguenze positive nella liquidità della tua impresa?
L’Osservatorio del Politecnico di Milano sulla Supply Chain Finance, ci fornisce dati utili alla nostra riflessione.
Circa il 35% delle imprese percepisce il proprio livello di liquidità molto basso-basso.
Circa il 57% delle imprese necessita di accedere a nuovi strumenti finanziari per generare la propria liquidità entro una settimana: di queste, il 30% ne ha bisogno entro due giorni!!!
Indipendentemente dal settore in cui operano le imprese, mediamente, il 50% delle imprese necessita di “nuova liquidità” che genera con un nuovo finanziamento entro una settimana lavorativa.
La liquidità all’interno delle imprese italiane viene destinata a soddisfare:
– coprire il fabbisogno ordinario per il 4%
– coprire eventuali shock conseguenti ad imprevisti o fattori esogeni per il 3,87%
– finanziare la crescita e l’espansione per il 3,9%
Le imprese, per “affrontare questa loro esigenza con cui integrare il proprio capitale circolante” chiedono un supporto, nel 73% dei casi, direttamente agli Istituti di Credito.
Gli strumenti finanziari di cui prevalentemente si avvalgono le imprese sono:
– finanziamenti
– factoring
– linee di credito autoliquidanti
La dimensione di una impresa è, ancora oggi, strettamente collegata alla propria capacità di armonizzare tra loro diversi strumenti finanziari con cui presidiare la propria liquidità.
Il prestito bancario, le linee autoliquidanti ed il factoring, rappresentano le soluzioni finanziarie più diffuse per le imprese con fatturati fino a 15 milioni di €.
Strumenti come il lending, il crowfunding, l’invoice trading, il minibond, il dynamic disconting, il reverse factoring e l’inventory finance sono ancora poco conosciuti ed utilizzati…se non dalle imprese con una dimensione di fatturato oltre i 20 ml di €.
Il 36% delle imprese, per finanziare il capitale circolante, utilizza finanziamenti assistiti dalla garanzia MCC.
Il 23% delle imprese sostiene con fideiussioni personali e garanzie reali i finanziamenti.
Gli alti tassi di interesse, i processi di istruttoria ed approvazione come un supporto consulenziale qualificato rappresentano i maggiori “ostacoli” per l’accesso al credito per la gran parte delle imprese che finanziano tutto o parte del proprio capitale circolante.
Quali sono i fattori che erodono il capitale circolante delle imprese italiane?
Le materie prime e consumo incidono per il 73% per le grandissime imprese passando al 45% per le PMI ed al 36% per le micro imprese.
Il costo per servizi incide per il 14% per le grandissime imprese passando poi al 27% per le PMI ed al 29% per le micro imprese.
Il costo del personale incide per il 6% per le grandissime imprese passando poi al 18% per le PMI ed al 23% per le micro imprese.
I tempi medi di incasso e dei pagamenti incidono significativamente nel capitale circolante e quindi nella liquidità della tua impresa?
Le imprese di grandissima dimensione incassano mediamente a 35gg e pagano a 73gg con un ciclo di rotazione di magazzino di 29gg.
Le imprese di grande dimensione incassano mediamente a 67gg e pagano a 73gg con un ciclo di rotazione di magazzino di 60gg.
Le imprese di media dimensione incassano mediamente a 88gg e pagano a 94gg con un ciclo di rotazione di magazzino di 68gg.
Le imprese di piccola dimensione incassano mediamente a 95gg e pagano a 110gg con un ciclo di rotazione di magazzino di 71gg.
Le imprese di micro dimensione incassano mediamente a 100gg e pagano a 126gg con un ciclo di rogazione di magazzino di 129gg.
Le specifiche competenze di cui si avvalgono le imprese nella presidio del proprio credito commerciale stanno contribuendo ad aumentare la propria liquidità?
Sui 560 miliardi di € di massa complessiva, l’utilizzo degli anticipi fatture è invariato rispetto all’anno precedente, attestandosi al 9% pari a 54 miliardi di €.
Il factoring è anch’esso rimasto invariato attestandosi al 11% pari a circa 60,4 miliardi di €.
E’ cresciuto, per circa il 3% rispetto all’anno precedente, per circa 16,8 miliardi di € l’utilizzo di strumenti innovativi.
Non risultano serviti da alcuno strumento finanziario il 77% dei totale per circa 430 miliardi di €.
Esiste una disciplina che adottiamo nel nostro modello di servizio presso i nostri Clienti e si chiama Credito di Filiera o Supply Chain Finance.
Rappresenta una soluzione in grado di adattarsi a qualunque tipologia di impresa e di qualunque dimensione.
Ne parliamo molto spesso in Mizuya perchè rappresenta una disciplina che può veicolare anche altri effetti positivi nelle imprese italiane tra i quali la sostenibilità ESG.
Prossimo articolo faremo un approfondimento sui vantaggi che potresti generare a favore del Tuo capitale circolante e della tua liquidità
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