Le micro imprese e la filantropia: quali opportunità e quali limiti?

Le micro imprese e la filantropia: quali opportunità e quali limiti?

Molto spesso ci siamo resi conto di come la definizione di strategie e tattiche a supporto delle imprese in ambito sostenibilità ed ESG subiscano un incredibile valorizzazione se armonizzate alla Filantropia d’Impresa.

L’ostacolo che registriamo molto frequentemente è sulla percezione della dimensione dell’Impresa: come se la disciplina della Filantropia sia “esclusivamente dedicata” alle imprese di medio grandi dimensioni…

Le microimprese, per definizione sono piccole imprese con un numero limitato di dipendenti e risorse finanziarie, possono quindi ritenersi escluse dalla pratica della filantropia?

Quali opportunità:
Coinvolgimento nella comunità locale: le microimprese hanno spesso radici profonde nella comunità locale e possono trovare opportunità di filantropia per reinvestire nelle loro aree circostanti, migliorando così la reputazione e il sostegno della comunità.

Differenziazione competitiva: il coinvolgimento in iniziative filantropiche può differenziare una microimpresa dai concorrenti, mostrando un impegno sociale e ambientale che può attrarre clienti, investitori e talenti.

Sviluppo del marchio e reputazione: “investire” in iniziative filantropiche può contribuire a costruire un marchio solido e una reputazione positiva, il che può essere vantaggioso per l’immagine pubblica e per l’attrazione di clienti e partner commerciali.

Opportunità di networking: partecipare ad eventi ed iniziative filantropiche offre opportunità di networking con altre imprese, anche di maggiori dimensioni (capo filiera?), ed organizzazioni non profit e leader comunitari, creando così i presupposti “valoriali” per sviluppare partnership e sinergie vantaggiose.

Quali limiti:
Risorse finanziarie limitate: le microimprese spesso hanno risorse finanziarie limitate, il che potrebbe rendere difficile impegnarsi in iniziative filantropiche “significative e durature nel tempo” senza sacrificare altri aspetti del loro funzionamento.

Tempo e personale limitati: le microimprese potrebbero non disporre competenze specifiche nel proprio in terno in grado di esprimere la capacità e dedicare tempo utile per pianificare e gestire progetti filantropici, specialmente se hanno una struttura operativa molto snella.

Mancanza di visibilità: come per le imprese di più grandi dimensioni, le microimprese potrebbero avere ancor meno visibilità e influenza nel declinare e rendere operative strategie e tattiche in grado di esaltare l’impatto delle loro iniziative filantropiche e quindi la loro capacità di ispirare cambiamenti a livello sociale.

Incertezza sugli impatti finanziari: le microimprese, se in assenza di specifiche competenze, potrebbero avere difficoltà a valutare e ponderare l’impatto finanziario delle loro iniziative filantropiche, specialmente se in mancanza di una chiara strategia e capacità di interpretazione dei risultati attesi e conseguiti.

In conclusione non è corretto precludere la Filantropia d’Impresa alla grandissima platea delle micro imprese italiane.

Anche le micro imprese possono trarre vantaggio nel far proprie attività filantropiche grazie alle quali non solo migliorano la loro reputazione ma anche la connessione con la comunità.

Tuttavia, grazie alle specifiche competenze che siamo in grado di esprimere con i nostri Temporary Manager, ogni impresa, anche la micro, può svolgere una pianificazione attenta e sviluppare collaborazioni strategiche, riuscendo a  fare una differenza significativa nel  proprio contesto locale individuando una “giusta” dimensione finanziaria in proporzione alle sfide umane, alla sostenibilità ed alla visibilità.

Marketing Mizuya



ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Inserisci la tua mail e ricevi aggiornamenti dal mondo del Credit Management

Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.