Flussi di cassa e bilancio: il legame invisibile?

Flussi di cassa e bilancio: il legame invisibile?

Quando si avvicina la chiusura dell’esercizio, l’attenzione dell’impresa si concentra naturalmente sul bilancio di fine anno.
Ma arrivare preparati non significa soltanto raccogliere documenti, verificare scritture contabili e affrontare gli ultimi adempimenti. Significa soprattutto comprendere che bilancio e flussi di cassa raccontano due aspetti diversi, ma strettamente collegati, della salute finanziaria dell’azienda.

Per una PMI, conoscere questo legame significa poter affrontare la chiusura dell’anno senza arrivare all’ultimo momento in affanno.

Il bilancio racconta, la cassa anticipa

Il bilancio fornisce una rappresentazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’impresa riferita all’esercizio. I flussi di cassa, invece, mostrano concretamente come il denaro entra ed esce dall’azienda e, soprattutto, quando questo accade.

Un’impresa può presentare un risultato economico positivo e contemporaneamente trovarsi a gestire una situazione di tensione finanziaria. Vendite, margini e utili non coincidono infatti automaticamente con incassi disponibili.

È proprio questa la ragione per cui il monitoraggio della liquidità dovrebbe accompagnare la preparazione del bilancio, anziché essere affrontato separatamente.

Preparare il bilancio significa preparare anche la liquidità

Gli ultimi mesi dell’anno possono concentrare numerosi movimenti finanziari: pagamento di fornitori, stipendi, imposte, rate di finanziamenti, investimenti e incassi da clienti. Una previsione aggiornata dei flussi di cassa aziendali permette di individuare per tempo eventuali squilibri.

Il punto non è prevedere perfettamente il futuro, ma costruire una visione sufficientemente attendibile delle entrate e delle uscite delle settimane successive. In questo modo è possibile valutare con maggiore consapevolezza eventuali fabbisogni finanziari e utilizzare per tempo le linee di credito disponibili.

Crediti e debiti: attenzione alle scadenze

Nella preparazione del bilancio di fine anno, anche il capitale circolante merita particolare attenzione. Crediti commerciali e debiti verso fornitori possono infatti incidere significativamente sulla liquidità.

Verificare lo stato degli incassi, analizzare le scadenze dei clienti e confrontare i tempi medi di pagamento e di incasso consente di comprendere quanto capitale rimane temporaneamente immobilizzato nell’attività operativa.

La tesoreria può quindi fornire informazioni preziose anche alla funzione amministrativa e alla direzione, contribuendo a collegare il dato contabile alla concreta capacità finanziaria dell’impresa.

Arrivare pronti, non in affanno

Prepararsi al bilancio di fine anno significa anche evitare che le criticità finanziarie emergano quando ormai le possibilità di intervento sono limitate.

Un controllo periodico dei flussi di cassa, affiancato alla lettura del bilancio e a una corretta pianificazione finanziaria, permette alla PMI di arrivare alla chiusura dell’esercizio con maggiore consapevolezza.

Il legame tra flussi di cassa e bilancio può sembrare invisibile, ma non lo è affatto: comprenderlo significa trasformare la chiusura dell’anno da un appuntamento da subire a un momento utile per programmare con maggiore solidità quello successivo.

Marketing Mizuya



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