Credit Manager Mizuya: Il risparmio: “l’altra faccia della crisi”

Credit Manager Mizuya: Il risparmio: “l’altra faccia della crisi”

Il risparmio in Italia continua ad aumentare. Secondo l’ultimo bollettino ABI la liquidità parcheggiata dagli Italiani su conti correnti e conti deposito ha sfondato, nel mese di ottobre, la quota di 1.700 miliardi passando dai 1.682 miliardi di settembre ai 1.714 del mese scorso. In termini percentuali, l’incremento è stato pari al 9,5% su base annua e a 149 miliardi in valore assoluto.

Che gli Italiani siano un popolo di risparmiatori, d’altra parte, non è una novità. Tuttavia, oggi questa così alta propensione al risparmio (pari al 18,6% nel secondo semestre del 2020 secondo uno studio della Banca d’Italia) assume un diverso significato. Da una parte, le restrizioni imposte dal diffondersi della pandemia hanno drasticamente ridotto le occasioni di consumo. Dall’altra, l’enorme massa di liquidità sui conti correnti è un indice della paura della popolazione che guarda al risparmio come una fonte di tranquillità e ad una sorta di tutela per fronteggiare un futuro sempre più incerto e pieno di incognite. 

Ma risparmiare è sempre positivo? Purtroppo, no. Anzi, in un momento come quello attuale di forte incertezza, quello che è da sempre un fattore di forza dell’economia italiana può innescare un pericoloso circolo vizioso fra riduzione dei consumi, aumento del risparmio, calo della domanda e dei redditi.

E’ fondamentale, pertanto, per far ripartire l’economia, che questa enorme massa di liquidità venga incanalata verso l’economia reale.

Alcuni dei provvedimenti presi dal Governo nei vari decreti, che si succedono con cadenza ormai mensile, vanno in questa direzione.

Di grande interesse è, ad esempio, la norma contenuta nel Decreto Rilancio che ha istituito una detrazione Irpef del 50% per i soggetti che investono nel capitale di Start up e PMI innovative o il Superbonus del 110%.

Si tratta di misure importanti, ma insufficienti se non inquadrate in uno scenario di politica economica ed industriale di più ampio respiro. Dopo le misure di natura emergenziale varate a poche settimane dallo scoppio della pandemia per preservare la liquidità delle aziende e la capacità di reddito delle fasce più deboli, è quanto mai urgente lavorare ai piani per il Recovery Plan e a politiche economiche che incentivino gli investimenti e le assunzioni nei settori a crescita più elevata.

È fondamentale per le aziende, in questa fase economica così complessa ed incerta, poter operare in un quadro di incentivi stabile che le aiuti a programmare nuovi investimenti e faccia, così, da volano per il rilancio della domanda interna e la ripresa economica.

È, altresì, importante varare provvedimenti che favoriscano il rafforzamento patrimoniale delle aziende e la diversificazione delle fonti finanziarie, promuovendo l’accesso a fonti di finanziamento alternative anche per le PMI. Non solo il canale bancario, ma anche quello Fintech e l’accesso ai mercati finanziari e di capitali con strumenti tali da attrarre gli investimenti delle famiglie e di investitori istituzionali.

Con riferimento a questo ultimo punto, i credit manager Mizuya sono pronti a mettere a disposizione delle aziende le loro competenze e ad aiutarle ad ottimizzare il loro assetto finanziario.  

Wanderlust



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