CREDIT MANAGER MIZUYA: LA GESTIONE DEL FLUSSO “ORDER TO CASH” (OTC) E DEI CREDITI VERSO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (PA)

CREDIT MANAGER MIZUYA: LA GESTIONE DEL FLUSSO “ORDER TO CASH” (OTC) E DEI CREDITI VERSO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (PA)

Negli ultimi anni molte aziende che operano con la PA, in particolar modo nel settore della Sanità, hanno visto ridursi in modo significativo i propri tempi medi d’incasso dei crediti verso loro clienti pubblici.

I dati di Confindustria -Dispositivi medici – segnalano come i tempi medi di pagamento delle strutture sanitarie siano passati dai 273 giorni del 2010 ai più rassicuranti 105 giorni di maggio 2020.

Il merito di questo è dovuto in gran parte a due fattori:

  • Il percorso legislativo che ha permesso l’attuazione delle direttive comunitarie, imponendo tempi di pagamento agli gli enti pubblici massimo di 60 giorni, e l’applicazione degli interessi moratori senza dover ricorrere alla messa in mora, lasciando la scelta al creditore se addebitarli già dal primo giorno di ritardo nel pagamento;
  • La digitalizzazione del sistema d’acquisto degli enti pubblici. Il cosiddetto APiR (Acquisti Pubblici in Rete) è il sistema informativo integrato, formato da più piattaforme digitali indipendenti, attraverso le quali enti pubblici e operatori privati inviano e ricevono i documenti emessi nelle diverse fasi dell’intero ciclo di approvvigionamento.

Questo percorso ha visto nel 2015 l’avvio della fatturazione elettronica, inizialmente solo verso gli enti pubblici e nel 2019 il nascere del Nodo Smistamento Ordini (NSO) tramite il quale le aziende pubbliche inviano gli ordini d’acquisto in formato digitale al fine di contribuire alla trasparenza e all’efficienza del processo di acquisto.

È stata creata anche una piattaforma dedicata alla certificazione del credito verso la P.A., consentendo lo smobilizzo dello stesso a costi minori o la compensazione con eventuali debiti tributari dell’azienda creditrice.

Quindi in tale contesto di miglioramento dei tempi d’incasso e di efficientamento dei processi d’acquisto delle PA, la figura del Credit Manager si rende ancora necessaria?

La risposta è sicuramente affermativa, il percorso di digitalizzazione imposto dal Ministero delle Finanze è stato lungo e pieno di piccole insidie.

Il Credit Manager ha dovuto focalizzare il proprio impegno nel rendere più performante il percorso “order to cash”, individuando tutte le voci (n. ordine digitale, Codice identificativo gara, riferimenti amministrativi, ecc.) necessarie anche se non obbligatorie per il processo di accettazione e di liquidazione delle fatture da parte degli enti clienti.

Ha dovuto e deve monitorare il processo di fatturazione, intervenendo tempestivamente nel caso la fattura venga respinta dal cliente (facoltà concessa solo al pubblico e non ai clienti privati), capire se il motivo è arbitrario o oggettivo e interfacciarsi con i diversi uffici pubblici per trovare una soluzione definitiva.

Il Credit Manager è diventata una figura sempre più determinante nella gestione del credito a partire dalle sue fasi iniziali, interfacciandosi con le diverse funzioni aziendali, attuando o implementando i processi interni e restando il riferimento per gli interlocutori esterni.

Quindi il Credit Manager deve monitorare il processo di digitalizzazione che ha comportato significativi cambiamenti all’interno della propria azienda, restando aggiornato ed informato sulle nuove normative e sulle circolari ministeriali che aggiungono sovente obblighi e cambiamenti formali nei documenti.

Infine, abbiamo parlato sì del miglioramento dei tempi medi di pagamento, ma dietro di esso esistono le singole situazioni regionali e quelle dei singoli enti. Ci sono aziende pubbliche che tutt’ora pagano abbondantemente dopo un anno e Regioni che mantengo tempi medi superiori ai 6 mesi.

Per cui è necessario conoscere le singole realtà locali, valutare se aderire ai piani di pagamento regionali che ben poco hanno che fare con i 60 giorni dettati da legislatore, e sapere quando gli enti pubblici riceveranno effettivamente i fondi dalle regioni.

Gli Enti Pubblici sono riusciti in maniera efficiente ad adeguarsi al processo di digitalizzazione? E Il processo di digitalizzazione ha consentito agli enti di migliorare i tempi di liquidazione delle fatture di fornitura di beni e servizi?

Questi anni sono stati anni di cambiamento per molte aziende sanitarie, le regioni hanno avviato processi di aggregazione e queste hanno faticato ad adeguarsi a livello operativo ed organizzativo rallentando i processi autorizzativi interni.

Per altre invece, i processi, i procedimenti e le consuetudini rodate da diversi anni non sono state scalfite malgrado le evidenti inefficienze e malgrado le richieste del legislatore che impone nuove regole e nuovi strumenti. Il documento cartaceo perso tra i diversi uffici comanda ancora il processo di liquidazione.

La figura del Credit Manager, quindi resta fondamentale in questo mercato dove il cliente non è fallibile, ma che può condizionare in modo significativo il capitale circolante dell’azienda e la sopravvivenza di essa.

HARUKI