“I nuovi drivers per le Imprese italiane: Sostenibilità, ESG, Buona Causa e Filantropia”

“I nuovi drivers per le Imprese italiane: Sostenibilità, ESG, Buona Causa e Filantropia”

Il conflitto Ucraina-Russia, come la Pandemia Covid, o una maxi emergenza, alimentano in tutti noi, spesso “solo” osservatori, il desiderio di “re-agire”, di “fare qualcosa” per aiutare chi si trova in “grave difficoltà”.

Ogni “evento di particolare gravità” generà un incontenibile senso di altruismo che spinge ognuno di noi a “donare”…

Alla richiesta di beni si affiancano le iniziative di “raccolta fondi”.

Mentre la “donazione di beni o medicinali” permette di “soddisfare” l’istinto e l’immediatezza della risposta da parte dei donatori, con la “raccolta fondi” permane ancora, anche se marginale, una certa perplessità e diffidenza.

Ma perché? Forse condizionati da informazioni imprecise o forvianti? Forse condizionati da quanto accaduto nella gestione dei fondi raccolti in occasione di altre maxi emergenze?

Noi di Mizuya riteniamo che i “donatori”, a determinate condizioni, possano e debbano, serenamente, soddisfare la propria volontà “sostenendo una buona causa” sia fornendo beni e sia donando denaro, così da essere parte attiva nel soddisfare un bisogno, spesso improvisto quanto violento, che colpisce la comunità.

Il Found Raising rappresenta la disciplina che ci guida tutto il processo di una “donazione”.
In sostanza è l’insieme delle attività con cui è possibile mettere in relazione e quindi generare rapporti di interesse tra chi necessita risorse economiche, materiali ed umane e chi è disponibile a donarle.

Chi sono i soggetti in campo:
Donatori: sono coloro i quali, privati e/o aziende profit, che intendono sostenere con la fornitura di beni e servizi o con risorse finanziarie, le attività di aiuto.
Enti no profit ed Associazioni: sono coloro i quali, per attività di statuto, sono riconoscibili, accreditati dalle Istituzioni Nazionali ed Internazionali e che si caratterizzano per la centralità dei loro obiettivi: sostegno alla persona, cura degli animali, protezione e recupero di beni mobili ed immobili di interesse della collettività, etc.
In Italia sono raggruppati nell’ambito del terzo settore.
A questi si affiancano anche alcune iniziative di singoli o gruppi di persone a livello locale.

Quali sono i rischi generici a cui si espongono i potenziali donatori?
I rischi più evidenti, che addirittura limitano la propensione alla donazione, sono rappresentati dalla diffidenza, dal sospetto che quanto donato, sia esso denaro che beni e servizi, arrivi solo in parte ai reali destinatari e che quindi non si riesca a tracciare la diretta corrispondenza tra l’azione ed il beneficio.

Grazie all’utilizzo della disciplina e delle tecniche del found raising e del cause related marketing noi di Mizuya possiamo affiancare i “donatori” nella gestire di tutta l’attività di Corporate Found Raising.

A seconda della tipologia della maxi emergenza e dell’ampiezza territoriale in cui si genera (nazionale o internazionale), le richieste formulate dagli attori del no profit, possono essere molteplici, caratterizzanti le une dalle altre sia per il grado di affidabilità, sia per la natura dei progetti che su cui vengono effettuate le raccolte fondi, sia per la durata delle singole attività e sia per l’effetto positivo che questi potranno produrre nei confronti delle popolazioni e strutture colpite.

In questi giorni sono aumentate le Imprese che hanno chiesto al Team dei Credit Manager di Mizuya di affiancarle per:

  • Individuare Associazioni no profit o Enti che possano essere “affini” al sentiment dell’azienda, alla Sua vocazione, alla Sua dimensione territoriale;
  • Analizzare i possibili progetti o attività da sostenere cercando di comprenderne l’impatto che questi genererà direttamente sui beneficiari ed indirettamente sull’azienda profit;
  • Prendere contatti con le associazioni o enti no profit ed individuare le diverse modalità di partecipazione ai loro progetti in funzione delle disponibilità dell’Azienda Profit;
  • Realizzare un sistema di monitoraggio e rendicontazione nella gestione delle risorse finanziarie donate;
  • Simulare l’effetto della donazione “una tantum o continuativa” nel piano finanziario dell’azienda profit;
  • Valutare possibili agevolazioni fiscali congiuntamente all’Area Amministrativa e Fiscale;
  • Affiancare gli Uffici marketing, ove presenti, nella gestione dell’attività e delle iniziative a cui l’Azienda profit intende accogliere per valorizzarne gli impatti positivi anche nel proprio posizionamento di Brand.

Quanto è rischioso per un’azienda profit diventare “donatore”?
Il primo principio con cui ci affrontiamo il tema della “donazione” è che “tutto il processo” deve essere gestito con criterio e consapevolezza, contenendo il più possibile l’effetto generato dalla parte emozionale.

Un’azienda profit che intenda dare seguito al proprio senso di “responsabilità filantropica” si assume di fatto una responsabilità nei problemi e nelle istanze sociali, negli obiettivi sociali e politici, legando la propria immagine ad essi e diventando così depositaria della coscienza dei cittadini contribuendo così alla risoluzione dei problemi della società.

Non è in ballo solo la donazione di denaro od il conferimento di beni, ma bensì l’immagine e la reputazione dell’azienda profit.
Il successo di un progetto o di un’attività realizzati con il contributo e la partecipazione di un’Azienda determinerà inevitabilmente un effetto amplificatore positivo per essa e viceversa.

Quanto è strategico per un’azienda profit diventare “donatore”?
Il nostro compito è affiancare l’impresa profit ed aiutarla a definire le proprie strategie di “buona causa” per se stessa e per i propri stakeholders (clienti, dipendenti ed altri portatori di interessi diretti ed indiretti) permettendo così al proprio marchio di assumere nuove dimensioni in termini di finalità etiche, implementando la fiducia del proprio consumatore finale, instaurando con esso un processo di fidelizzazione, generando un incremento di vendite e fatturato.

Riteniamo strategico, che tutte le Imprese, indipendentemente dalla loro dimensione, possano sviluppare con gradualità, una propria consapevolezza della stretta connessione tra i principi di solidarietà e sostenibilità.

Un’azienda che si “preoccupa” di generare un impatto positivo ed una utilità sociale esalta la sua sostenibilità.

La Filantropia diventa sempre più una leva con cui poter alimentare e far crescere il Brand di una Impresa.

Ufficio Marketing



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