20 Mar Imprese ed Istituti di Credito:…..zombi a chi????
Il Covid, fortunatamente, rappresenta un “brutto ricordo per tutti noi”…
Abbiamo però l’obbligo di fare “memoria” dell’esperienza che, anche chi fà impresa, è stato costretto a vivere…
Molte imprese, al tempo del Covid, hanno subito un impatto devastante a causa degli effetti diretti ed indiretti la pandemia ha prodotto: impatti certamente imprevedibili nella portata, nella dimensione e nella durata…
Alcune sono riuscite a superare il rischio di default….altre hanno beneficiato delle manovre di aiuto predisposte dal Governo….altre invece hanno accelerato il proprio trend negativo verso il rischio di chiusura….
In quei mesi, si è gradualmente diffusa una “corrente di pensiero” che descriveva la imprese “zombie”.
In presenza di una disponibilità limitata di fondi pubblici…si riteneva “ragionevole” effettuare una selezione su quali imprese potevano “meritare” sostegni ed aiuti…e quali….no…
E’ doveroso ricordare a noi stessi ed ai nostri affezionati lettori che ogni impresa, indipendentemente dalla propria dimensione e fatturato, rappresenta un “micro cosmo”….una sezione di società….
Ti sollecitiamo alcune riflessioni condividendo il nostro punto di vista….
Quali sono le cause per cui una Impresa potrebbe fallire?
- Problemi finanziari: un’impresa potrebbe avere difficoltà a ottenere finanziamenti o potrebbe spendere più denaro di quanto guadagna, portando a problemi di liquidità e alla sua incapacità di far fronte ai propri obblighi finanziari.
- Problemi di gestione: una cattiva gestione dell’impresa può portare a decisioni sbagliate, a una scarsa pianificazione strategica ed a una mancanza di innovazione, impedendo alla società di competere con successo sul mercato.
- Problemi di mercato: cambiamenti nel mercato, come una diminuzione della domanda o l’aumento della concorrenza, possono mettere a rischio la sua capacità di generare ricavi e profitti.
- Problemi di produzione: problemi nella produzione o nella fornitura dei prodotti o servizi dell’impresa possono comportare ritardi o prodotti di bassa qualità, che potrebbero influire negativamente sulla soddisfazione del cliente.
- Problemi legali: problemi legali, come controversie con i clienti o con i fornitori, possono avere costi elevati e mettere a rischio la reputazione dell’impresa.
- Cambiamenti normativi: i cambiamenti nella normativa possono comportare costi aggiuntivi e nuove sfide operative per le imprese, che potrebbero non essere in grado di adeguarsi in modo efficace.
- Eventi imprevisti: eventi imprevisti, come crisi geopolitiche, guerre o catastrofi naturali, possono avere un impatto significativo sulle imprese e sull’economia in generale.
Mentre le Banche Centrali, al fine di contenere la crescita dell’inflazione stanno aumentando i tassi, è di questi giorni la notizia del fallimento di una banca americana Silicon Valley Bank (Svb).
Un Istituto di Credito fondato nel 1983, divenuto la banca di fiducia delle aziende tecnologiche e del venture capital americano. Una crescita importante quanto dinamica come la caratteristica dei propri Clienti: nel 2021 gestiva circa la metà dei propri fondi destinati a finanziare le startup: un’unica tipologia di clienti, un unico settore, un unico distretto geografico.
Se il modello di business di una “banca tradizionale” si basa su raccolta ed impieghi, il modello che caratterizzava gli impieghi verso le startup era quello tipico del venture capital.
La massa di liquidità “in pancia” della Svb è stata quindi allocata su titoli di stato (circa 100 miliardi di bond prevalentemente a lunga scadenza).
Poi….poi…come dicevamo…l’avvento dell’aumento dei tassi….che di fatto ha prodotto un primo effetto dirompente: gli investimenti in ventur-capital sono calati drasticamente e mentre prima le start up, per sostenersi, hanno iniziato ad utilizzare la propria liquidità (raccolta dalla banca) disinvestendo i propri depositi…
Startup che necessitano di liquidità immediata e che non sono più in grado di attendere la naturale scadenza del titolo dove era investita: la Svb non disponeva di liquidità in grado di soddisfare una richiesta di oltre 20 miliardi di dollari….da quì il crollo della fiducia e la richiesta di disinvestimento di oltre 41 miliardi di dollari…determinando così prima il crollo di fiducia e poi il default della banca….
A seguire…dopo pochi giorni….è arrivata la notizia della Credit Suisse che per timore del “contagio” degli effetti prodotto dalla Svb, ha portato al diffondersi di un clima di grande incertezza nel mercato europeo e dei risparmiatori e quindi la crollo del titolo della seconda banca svizzera…
Una forte tensione alimentata dalla indisponibilità da parte del socio di maggioranza, la Saudi National Bank che non avrebbe fornito nuove risorse a quello elvetico…
Quali sono le cause per cui una banca può fallire:
- Problemi di gestione finanziaria: se una banca investe in modo imprudente o concede prestiti ad alto rischio, ciò può portare a una diminuzione della liquidità della banca e alla sua incapacità di far fronte ai propri obblighi finanziari.
- Crisi economica: una crisi economica può portare a una diminuzione della domanda di prestiti e alla crescita dei prestiti non esigibili, il che può mettere a rischio la solidità finanziaria della banca.
- Scarsa governance: la mancanza di un’adeguata supervisione e controllo interno possono portare a errori, frodi e altre violazioni delle norme, compromettendo la reputazione della banca e la sua capacità di attrarre nuovi clienti.
- Cambiamenti normativi: i cambiamenti nella normativa bancaria possono comportare costi aggiuntivi e nuove sfide operative per le banche, che potrebbero non essere in grado di adeguarsi in modo efficace.
- Eventi imprevisti: eventi imprevisti, come crisi geopolitiche, guerre o catastrofi naturali possono avere un impatto significativo sulle banche e sull’economia in generale.
- Aumento del costo della “raccolta” e degli “impieghi”.
Gli “addetti ai lavori” si sono subito precipitati a rassicurare mercati e risparmiatori riducendo al massimo il rischio del “contagio”….altra argomentazione è stata quella delle diverse attività svolte dagli Organi di Vigilanza…
Per quanto ci riguarda, semplificando, la globalizzazione supera la “logica della Vigilanza e Controllo”: non ci sentiamo di escludere il rischio insito negli investimenti fatti da una “banca di un continente” su asset di una “banca presente in un altro continente”…
…vediamo certamente una forte analogia tra i rischi presenti nel modello di business di una Banca e quelli di una Impresa..
…l’azione di intervento e soccorso riteniamo debba essere fatta con la medesima tempestività e rigore. tanto verso una Banca e tanto verso una Impresa..con la consapevolezza che entrambe potrebbero essere “zombi”….
Marketing Mizuya