“Le sanzioni alla Russia ed i loro effetti nella Tua Finanza e Tesoreria Aziendale”

“Le sanzioni alla Russia ed i loro effetti nella Tua Finanza e Tesoreria Aziendale”


Cerchiamo di comprendere e prevenire i possibili impatti diretti ed indiretti generati dalle sanzioni applicate dall’Unione Europea alla Russia.
Il modello di business della Tua Impresa, la Tua attività commerciale ed internazionalizzazione, sono esposti agli effetti prodotti dalle sanzioni?
Quanto la Tesoreria della Tua Azienda ed il rischio di credito commerciale generato (insito nel tuo fatturato) sono immuni agli effetti prodotti dalle sanzioni?


Dal marzo 2014 l’Unione Europea ha imposto diverse misure restrittive nei confronti della Russia a causa:

  • all’annessione illegale della Crimea nel 2014
  • alla decisione del 2022 di riconoscere come entità indipendenti le zone non controllate dal governo delle regioni di Donetsk e Luhansk
  • all’aggressione militare non provocata e ingiustificata nei confronti dell’Ucraina nel 2022

L’Unione Europea ha imposto diversi tipi di sanzioni:

  • misure restrittive individuali
  • sanzioni economiche
  • misure diplomatiche
  • restrizioni ai media
  • restrizioni alle relazioni economiche con la Crimea e Sebastopoli
  • restrizioni alle relazioni economiche con le zone non controllate dal governo delle regioni di Donetsk e Luhansk
  • restrizioni alla cooperazione economica

Tra queste: appropriazione indebita di fondi statali ucraini
Nel marzo 2014 il Consiglio ha deciso di congelare i beni di persone responsabili dell’appropriazione indebita di fondi statali ucraini.
Tali misure sono state prorogate da ultimo nel marzo 2020 fino al 6 marzo 2023.

Sanzioni economiche
Nei mesi di luglio e settembre 2014 l’Unione Europea ha imposto sanzioni economiche riguardanti gli scambi con la Russia in settori economici specifici.
Nel marzo 2015 i leader dell’Unione Europea hanno deciso di vincolare l’attuale regime di sanzioni alla piena attuazione degli accordi di Minsk, prevista per la fine di dicembre 2015.
Poiché ciò non è avvenuto, il Consiglio ha prorogato le sanzioni economiche fino al 31 luglio 2016.
Dal luglio 2016 le sanzioni economiche sono state prorogate di volta in volta per ulteriori periodi di sei mesi. La decisione di prorogarle è stata presa ogni volta sulla scorta di una valutazione dell’attuazione degli accordi di Minsk.
Le sanzioni economiche sono attualmente prorogate fino al 31 luglio 2022.
Esse riguardano i settori finanziario, commerciale, energetico, dei trasporti, della tecnologia e della difesa.

Settore finanziario:

  • restrizione dell’accesso ai mercati dei capitali primari e secondari dell’UE per talune banche e società russe
  • divieto di effettuare operazioni con la Banca centrale russa e la Banca centrale della Bielorussia
  • blocco dell’accesso a SWIFT per talune banche russe e bielorusse
  • divieto di fornire banconote denominate in euro alla Russia e alla Bielorussia
  • divieto di finanziamenti o investimenti pubblici in Russia
  • divieto di investire o contribuire a progetti cofinanziati dal Fondo russo per gli investimenti diretti

Energia:

  • divieto di importazione di carbone dalla Russia
  • divieto di esportazione verso la Russia di beni e tecnologie nel settore della raffinazione del petrolio
  • divieto di effettuare nuovi investimenti nel settore dell’energia della Russia

Trasporti:

  • chiusura dello spazio aereo dell’UE a tutti gli aeromobili di proprietà russa o immatricolati in Russia
  • chiusura dei porti dell’UE alle navi russe
  • divieto di accesso all’UE per i trasportatori su strada russi e bielorussi
  • divieto di esportazione verso la Russia di beni e tecnologia nei settori aeronautico, marittimo e spaziale

Materie prime e altri beni:

  • divieto di importazione dalla Russia nell’UE di prodotti siderurgici, legno, cemento, prodotti ittici e liquori
  • divieto di esportazione verso la Russia di beni di lusso

Restrizioni alle relazioni economiche con la Crimea e Sebastopoli
Il Consiglio ha adottato misure restrittive in risposta all’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Federazione russa. Le misure, che si applicano ai cittadini dell’UE e alle imprese con sede nell’UE, sono limitate al territorio della Crimea e di Sebastopoli.

Tali misure comprendono:

  • il divieto di importazione di beni
  • restrizioni a scambi e investimenti relativi a taluni settori economici e progetti infrastrutturali
  • il divieto di prestazione di servizi turistici
  • il divieto di esportazione di taluni beni e tecnologie

Il 21 giugno 2021 il Consiglio ha prorogato tali misure fino al 23 giugno 2022.

Restrizioni alle relazioni economiche con le zone non controllate dal governo delle regioni di Donetsk e Luhansk
Il Consiglio ha adottato misure restrittive in risposta alla decisione della Federazione russa di procedere al riconoscimento come entità indipendenti delle zone non controllate dal governo delle regioni ucraine di Donetsk e Luhansk e alla conseguente decisione di inviare truppe russe in tali zone.
L’ambito di applicazione delle misure è limitato ai territori non controllati dal governo delle regioni di Donetsk e Luhansk.
Tali misure comprendono:

  • il divieto di importazione di beni
  • restrizioni a scambi e investimenti relativi a taluni settori economici
  • il divieto di prestazione di servizi turistici
  • il divieto di esportazione di taluni beni e tecnologie

Queste misure sono in vigore fino al 24 febbraio 2023.

Misure concernenti la cooperazione economica
Nel luglio 2014 i leader dell’UE hanno introdotto restrizioni alla cooperazione economica:

  • alla Banca europea per gli investimenti (BEI) è stato chiesto di sospendere la firma di nuove operazioni di finanziamento nella Federazione russa
  • gli Stati membri dell’UE hanno convenuto di coordinare le loro posizioni in seno al consiglio d’amministrazione della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) al fine di sospendere anche il finanziamento di nuove operazioni
  • l’attuazione di programmi di cooperazione bilaterale e regionale dell’UE con la Russia è stata riesaminata e alcuni programmi sono stati sospesi.

Vediamo, come sono stati declinati i dispositivi nei singoli “pacchetti”:
1°Pacchetto
Misure restrittive a tutti i 351 membri della Duma di Stato russa, e altre sanzioni mirate a «27 individui ed entità di alto profilo che hanno svolto un ruolo nel minare o minacciare l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina: membri del governo, banche e oligarchi, ufficiali militari, individui responsabili della guerra di disinformazione».
Il Consiglio Europeo ha anche stabilito un divieto di importazione di merci provenienti dalle aree non controllate dal governo degli oblast di Donetsk e Luhansk, restrizioni al commercio e agli investimenti relativi ad alcuni settori economici, un divieto di fornire servizi turistici e un divieto di esportazione di determinate merci e tecnologie.
2°Pacchetto
Sanzioni contro il presidente Vladimir Putin e il ministro degli Esteri Sergey Lavrov, oltre a un ulteriore pacchetto di misure individuali e economiche che ha colpito anche la Bielorussia.

Sanzioni al settore finanziario che hanno colpito il 70% del mercato bancario russo, misure restrittive contro le principali società statali, sanzioni nel settore energetico, nel settore dei trasporti, e per la politica dei visti con cui accedere all’Unione europea. 
3°Pacchetto
Esclusione delle principali banche russe dal sistema Swift, divieto alle transazioni con la Banca centrale russa, volto a impedire alla Banca centrale russa di accedere alle sue grandi quantità di riserve in valuta detenute nell’Ue.
Divieto al sorvolo dello spazio aereo dell’Unione e all’accesso agli aeroporti degli Stati membri da parte di vettori russi di ogni tipo.
Estensione alle sanzioni anche tra banche della Bielorussia escluse dal sistema Swift, divieto di  transazioni con la Banca centrale della Bielorussia relative alla gestione di riserve o attività, e alla fornitura di finanziamenti pubblici per il commercio e gli investimenti in Bielorussia.
4° Pacchetto
Divieto totale di transazioni con alcune imprese statali russe, ad eccezione delle banche statali, delle ferrovie e del registro marittimo.
Divieto per le agenzie dell’Unione europea di fornire servizi di rating finanziario alle società russe.
Divieto di importazione di prodotti siderurgici attualmente nell’ambito delle misure di salvaguardia dell’Unione europea. Bando all’esportazione di beni di lusso.
5°Pacchetto
Divieto di importazione su tutte le forme di carbone russo.
Irrigidimento ulteriore con misure finanziarie: divieto totale delle transazioni e congelamento dei beni su altre quattro banche russe, oltre al divieto di fornire servizi di criptovalute di alto valore alla Russia.
Divieto totale per gli operatori stradali merci russi e bielorussi che lavorano nell’Unione europea.
Divieto di esportazioni in settori come i semiconduttori avanzati, macchinari sensibili, trasporti e prodotti chimici. Ampliamento dei divieti di importazione su cemento, prodotti in gomma, legno, alcolici (compresa la vodka), liquori, frutti di mare di fascia alta (compreso il caviale) e una misura antielusione contro le importazioni di potassio dalla Bielorussia.
6°Pacchetto
Misure incomplete e che vedono il coinvolgimento di numerosi partner internazionali.

Tra questi: il Gruppo della Banca mondiale, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers), l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (Ocse).
La costituzione della Repo (Russian Elites, Proxies, and Oligarchs), con cui l’Unione europea potrà garantire l’applicazione delle sanzioni cooperando con i Paesi del G7 e l’Australia.

Marketing Mizuya



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