“Dettagliate, aggiornate, ma soprattutto preventive. Come l’era Covid cambia il mercato delle informazioni per la gestione del credito?” EdiMiz a cura di Cosimo Cordaro CEO Abbrevia Spa

“Dettagliate, aggiornate, ma soprattutto preventive. Come l’era Covid cambia il mercato delle informazioni per la gestione del credito?” EdiMiz a cura di Cosimo Cordaro CEO Abbrevia Spa

Ci sono passaggi storici e sociali in cui molto, se non tutto, cambia.

L’ultimo anno, quello della pandemia, è uno di questi, sia che la consapevolezza ci giunga passo dopo passo, in modo soft, sia che ci colpisca come uno schiaffo. D’altronde è questo il significato autentico del concetto di crisi: un passaggio brusco o più diluito, ma sempre per qualche verso traumatico, da una situazione a una nuova, differente. In male oppure in bene si può parlare anche di “evoluzione”.

Trattandosi di un cambiamento che ha e avrà un impatto forte sui rapporti e sugli asset economici, più ancora che su altre aree della vita e della convivenza, tocca agli operatori di quasi tutti i settori avviare una riflessione sul proprio ruolo, preceduta da uno sguardo il più lucido e neutro possibile alle dinamiche delle proprie attività quotidiane. Naturalmente questa presa di coscienza è necessaria anche per chi si occupa di gestione e recupero del credito. Non fosse altro perché tutto si contrae e diventa più incerto, in primis la liquidità e la capacità di far fronte a impegni, investimenti, progetti nei tempi e con le scadenze che fino a ieri apparivano certi, naturali, sostenibili.

In questo scenario mutano anche funzione, meccaniche e attese relativi al compito di chi fornisce le informazioni utili a concedere e a recuperare il credito, oltre che a illuminare l’accettabilità o meno del rischio. Ciò che assume diversa importanza, infatti, nelle condizioni attuali, è proprio l’incidenza dei diversi momenti in cui questi dati sono richiesti e procurati.

Il quadro generale ce lo fornisce la recente indagine condotta da Abbrevia Spa.
Oggi, in estrema sintesi, cresce in modo notevole la domanda di informazioni puntuali e accurate nel momento iniziale del rapporto, quello che precede e prepara la concessione del credito. E il bisogno aumenta soprattutto nelle relazioni tra impresa e impresa.
Il rallentamento economico causato dal Covid-19 spinge in alto le insolvenze tra le aziende che utilizzano i crediti commerciali, ovvero le dilazioni di pagamento concesse dai fornitori. Tende sempre più a prevalere, quindi, la prudenza e s’impenna la necessità di indagini investigative al momento della valutazione preventiva.
Si fa più accurato anche il monitoraggio dei clienti una volta concesso il credito, prima di attivare la fase di recupero vera e propria, ma questa, fatte le necessarie proporzioni in sede d’intensità, non è certo una storia nuova.

Un altro aspetto della questione, forse ancor più interessante, risiede proprio nel tipo di informazioni che appaiono più ambite, quelle investigate, che per il 20% del campione d’imprese intervistato risulteranno sempre più cruciali. Come mai?
L’arcano si svela con facilità, partendo da un altro dato evidenziato dalla ricerca. Già oggi solo il 28% dei rispondenti utilizza esclusivamente le informazioni pubbliche, ricavabili per esempio da visure o bilanci, mentre il 5% si appoggia ad accertamenti investigativi o reputazionali. La maggioranza (il 65%) utilizza entrambi gli strumenti.
Le sole informazioni pubbliche, infatti, anche in condizioni di normale quotidianità pre-Coronavirus, offrivano sempre più di frequente identikit datati e insufficienti per formulare corrette previsioni.

Questo dato di fatto, già pacifico, si fa drammatico quando tutti i processi di acquisizione e certificazione delle notizie e dei numeri diventa farraginoso, insicuro e soprattutto molto più lungo, a causa delle pause e delle diverse priorità che si profilano davanti agli attori istituzionali.

Ecco perché il ricorso a minuziosi e professionali interventi di operatori qualificati e società private è oggi e sarà sempre più nel futuro una scelta obbligata, più che un’opzione tra le tante o una possibilità ulteriore.

Ed ecco perché gli eventi stessi impongono tanto ai committenti quanto ai professionisti un ripensamento rapido e intelligente in questo senso, rivolto a uno step della filiera già importante ma fino a ieri, forse, un po’ sottostimato.

 

Cosimo Cordaro
Amministratore Delegato
Abbrevia Spa