“Blockchain come leva di ripresa economica anche per PMI e Microimprese”. EdiMiz a cura di Sara Noggler Global FashionTech Mentor, Member of Steering Committee Blockchain Assolombarda, Public Affairs San Marino Innovation

“Blockchain come leva di ripresa economica anche per PMI e Microimprese”. EdiMiz a cura di Sara Noggler Global FashionTech Mentor, Member of Steering Committee Blockchain Assolombarda, Public Affairs San Marino Innovation

La tecnologia può contribuire allo sviluppo delle piccole e medie imprese e delle startup e ad aprire nuovi scenari di business, fondamentali soprattutto in un contesto economico di ripresa su cui le stime future appaiono ancora altamente incerte.

Le tecnologie DLT, ed in particolare la blockchain, vivono una fase di continua evoluzione tecnologica, applicativa e regolamentare.

Il tessuto imprenditoriale italiano, alla stregua di quello europeo, è caratterizzato da piccole, medie e microaziende. Un contesto in cui la tecnologia blockchain fatica a far affondare le proprie radici, ma non tutto è perduto.

Un recente rapporto Gartner sostiene che entro i prossimi dodici anni intorno alla blockchain si genererà un valore annuo di 3.000 miliardi di dollari.

I principali ostacoli all’adozione della tecnologia Blockchain/DLT in Italia, sono i seguenti:

  • incertezza normativa;
  • carenza di informazione e consapevolezza;
  • carenza di competenze e talenti.
  • Difficoltà di accesso ai finanziamenti

Occorre lavorare per ridurre queste barriere di ingresso, poiché questa tecnologia potrà rivoluzionare il modo con il quale le imprese, i privati, le amministrazioni pubbliche interagiscono.

Una blockchain ben progettata non si limita a ridurre gli intermediari, ma consente di ridurre i costi, aumentare la velocità, migliorare la trasparenza e la tracciabilità di molti processi di business.

L’economia italiana vasta, diversificata e orientata verso le esportazioni, offre un terreno favorevole per lo sviluppo e l’adozione di soluzioni basate sulla blockchain in diversi settori, dalla manifattura alla finanza, dall’agroalimentare ai servizi aziendali o legali.

Sempre più PMI innovative stanno sviluppando o hanno sviluppato soluzioni basate sui sistemi di distributed ledger, le tecnologie basate su ‘registri distribuiti’ con informazioni che possono essere tracciate e conservate in modo completamente sicuro e affidabile.

Secondo uno studio recentemente realizzato dall’OCSE, nel 2019, le aziende italiane hanno investito circa 30 milioni di euro in progetti di Blockchain, un incremento del 100% rispetto all’anno prima.

E’ chiaro quindi come la Blockchain sia in grado di generare un valore aggiunto significativo nella possibilità di fornire garanzie su tematiche quali la provenienza, trasporto, trattamento, stoccaggio dei beni come avviene nei processi distributivi da produttore a consumatore nel settore agroalimentare o tessile.

Un vantaggio, naturalmente, anche in termini di marketing e comunicazione,  in quanto permette a consumatori e clienti di accedere alle informazioni sulla produzione e un controllo semplificato della qualità.

Nel caso delle operazioni finanziarie, invece, la decentralizzazione e la trasparenza della tecnologia aumentano la liquidità sul mercato dei crediti commerciali e sono in grado di ridurre i costi e i tempi necessari per ottenere un prestito.

Data la situazione dell’attuale contesto storico italiano tra recessione economica e emergenza pandemica, questa crisi si può tuttavia trasformare in un’opportunità di rilancio per l’Italia, ponendo al centro dell’agenda investimenti per colmare il “digital divide” e costruire solide fondamenta per una ripresa del comparto economico e industriale che passi proprio dall’innovazione e dai suoi applicativi, come la tecnologia blockchain.

La tecnologia non come ostacolo, ma come leva di ripresa , in funzione della sostenibilità economica, ambientale, sociale con effetti positivi su mobilità, riduzione di inquinamento e diseguaglianze.

Sara Noggler