“L’evoluzione del Creditorinco”. EdiMiz a cura di Roberto Giancarlo Daverio Presidente Associazione Credit Manager Italia

“L’evoluzione del Creditorinco”. EdiMiz a cura di Roberto Giancarlo Daverio Presidente Associazione Credit Manager Italia

Recentemente mi sono imbattuto in una storiella molto simpatica sull’ornitorinco.
Per chi non lo conoscesse è un animale che vive in Australia, è un animale strano ma che mi ha ricordato una serie incredibile di analogie con la percezione che hanno molti della professione di noi Credit Manager.
Ha il becco come quello di una papera, zampe palmate come una papera ma non ne ha 2 ne ha 4, ha una pelliccia simile a quella di un castoro (c’è chi dice di una nutria), la coda come un castoro.
E’ un mammifero ma depone uova, ma come tutti i mammiferi allatta.
E’ semiacquatico vive sia in acqua che sulla terra ed è l’unico esemplare del suo genere.

Descritto così è uno sfigato.

Ma invece ha delle qualità uniche, ha il senso dell’elettrolocazione, cioè è in grado di catturare le sue prede individuandone l’energia, è un nuotatore olimpionico può nuotare in acque gelide senza mutare la temperatura corporea.

Descritto così è un supereroe.

Eppure di lui non si sono cose dette cose esaltanti la leggenda Australiana narra che nasce tra l’incrocio di un’anatra e di un topo.
I primi coloni Britannici quando lo videro lo uccisero lo scuoiarono e mandarono le pelli in patria per farle analizzare.
Gli scienziati Inglesi fatti i loro studi e le loro ricerche dissero “Un animale così non poteva assolutamente esistere sicuramente un artificio di qualche impagliatore” insomma oggi diremmo un fake.
In filosofia l’ornitorinco è tutto ciò che  complica la classificazione, non è comprensibile, di conseguenza non è un esempio.
Puntualmente finisce tra le specie vulnerabili ma non è mai finito tra quelle in via d’estinzione.

Io per molti anni e sono convinto che anche molti miei colleghi nello svolgimento della nostra professione ci siamo sentiti molto ornitorinchi.
Una figura professionale con caratteristiche amministrative, finanziarie, contabili, legali, custumer care tesoreria.
Una parte dell’azienda ci chiede di essere rigidi proteggere la cassa ma nello stesso tempo di non limitare il business insomma totalmente diversa ed unica rispetto all’ambiente che ci circonda.
Costretti a nuotare in acque poco sicure e spesso controcorrente.

Quindi spesso degli sfigati, dimenticati dalla celebrazione dei successi di business aziendali.

Però  siamo  anche la figura che ha maggior sviluppato la caratteristica di percepire l’energie positive o negative dello stesso  business, e quando riusciamo a prevenire una perdita…

Siamo dei Supereroi, anche solo per un giorno..

Abbiamo superato molte crisi , molti attentati alla nostra sopravvivenza, ma non ci siamo mai estinti, siamo dei Creditorinchi!

Per fortuna gli eventi, le situazioni, la natura, hanno  portato all’evoluzione della specie ed oggi posso affermare che abbiamo una chiara e precisa identità.
E’ un’identità che come abbiamo visto non è innata ma è stato il risultato di un processo incessante che la forgia e      l’influenza a nostra insaputa o con nostra piena consapevolezza hanno portato alla fase evolutiva..

È un processo ormai avviato che mi auguro non sarà  ultimato in quanto si deve evolvere per sempre.
Sono state proprio le situazioni di crisi, quando ci si sente disorientati e non si è più sicuri di sé né della propria posizione nella società a darci la forza di nuotare in situazioni estreme, in quanto  identità significa orientarsi, conoscere la propria posizione nella realtà quotidiana, nell’ambiente circostante e nel mondo.
La capacità di muoversi  tra percezione di sé e percezione degli altri.

Perché identità non significa essere soli, ma spesso l’identità è definita attraverso l’appartenenza a un dato gruppo. Le identità collettive si formano laddove più persone con caratteristiche identitarie condivise si sentono unite fra loro.

Come ACMI lo è per tutti i Credit Manager e per i Creditorinchi che abbiano il desiderio di iniziare il percorso evolutivo.
Infatti dopo aver ottenuto il riconoscimento del Mise ACMI ha definito la Prassi UNI/Dpr 44 pensata e  studiata in modo da valorizzare e nello stesso a fondere la storicità, la professionalità, l’esperienza ed il livello di formazione del Credit Manager; questo processo porta ad avere garanzia sulle competenze e sul continuo aggiornamento dei professionisti quali siamo. Certificarsi rappresenta oggi un’esigenza per continuare il processo evolutivo e per dare risposte certe al mercato del lavoro e garanzie di solidità nelle aziende dove operiamo.

Non si può pensare però di intraprendere questo percorso tralasciando la percezione che gli altri hanno di noi, dobbiamo parallelamente portare cultura in azienda, intervenire proattivamente nell’ottimizzazione dei processi aziendali relativi al credito favorendo maggiore liquidità, migliorando il ciclo attivo e mettendo l’impresa in condizione di creare valore.

Il percorso è iniziato, è inarrestabile…
…ora sta ad ognuno di noi decidere e convincere la propria azienda a stare al passo prima che sia la natura come in tutte le fasi evolutive a scegliere chi rimarrà sul mercato.

Roberto Giancarlo Daverio